DIRITTO TRIBUTARIO

DIRITTO TRIBUTARIO


SOCI UNICI DI SRL A RISCHIO DI SANZIONI, SE AMMINISTRATORI

23/05/2019

Con due recenti oridnanze (n. 12334/35 2019) la corte di cassazione precisa che delle sanzioni fiscali risponde direttamente il socio unico ed amministratore di una srl se si prova (anche per presunzioni) che egli è il diretto beneficiario delle irregolarità tributarie commesse dalla società.

In questo modo non trova quindi applicazione l'art. 7 del D.L. 269/2003 che limita esclusivamente alle perosne giuridiche la responsabilità sanzionatoria, dovendosi, invece, ritenere applicabile l'art. 2 del D.lgs 472/97 avente ad oggetto la cosiddetta personalità della sanzione.

Avv. Mauro Franchi - info@jurismind.it


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NON SUSSISTE IL NE BIS IN IDEM FRA SOCIETA' ED AMMINISTRATORE

23/05/2019

Per la Corte di Cassazione (sentenza n. 22458/2019) è chiaro che la condanna in sede penale dell'amministratore per omesso veramento iva non preclude sul versante tributario l'applicazione delle sanzioni all'ente, essendo i due soggetti distinti da un punto di vista giuridico.

Avv. Mauro Franchi - info@jurismind.it


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IMPOSTE SULLE LOCAZIONI EFFETTIVAMENTE INCASSATE

22/05/2019

Il decreto semplificazioni fiscali, a partire dal 2020 prevede un'importante innovazione sul fronte della tassazione degli affitti non incassati.

A differenza del sistema attuale viene previsto che per i contratti stipulati dal primo gennaio 2020 la tassazione avverrà sui canoni effettivamente percepiti, ponendo così fine al defatigante iter dimostrativo da parte di coloro che si trovano nella difficile situazione di dover dichiarare al fisco anche le pigioni rispetto alle quali gli inquilini sono morosi.

Avv. Mauro Franchi - info@jurismind.it


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DEFINIZIONE LITI TRIBUTARIE ENTRO IL 31 MAGGIO

20/05/2019

Entro fine mese è possibile accedere alla definizione delle liti pendenti alla data dell'entrata in vigore del D.L. 119/2018, ovvrosia del 24 ottobre 2018.

Deve trattarsi di vere e proprie liti fiscali pendenti avanti le Commissioni Tributarie od in Cassazione.

La recente circolare n. 10/2019 dell'Agenzia delle Entrate ha trattato plirimi aspetti della procedura definitoria.ù

Vediamone alcuni:

  1. In caso di vertenza avente ad oggetto societòà di persone, legittimati attivi alla definzione sono i soci tassati per trasparenza;
  2. Non è definibile l'imposta di registro relativa alla registrazione delle sentenze, in quanto atto riscossivo;
  3. Non è definibile la cartella impugnabile per decorrenza termini, in quanto atto riscossivo;
  4. Sono definibili le controversie relative a processi sospesi ex art. 295 cpc;
  5. La sentenza di primgo grado post 24 ottobre 2018 è definibile al 90% e non al 100%;
  6. Controversia relativa alle sanzioni per avvenuto pagamento imposta: definibile senza alcun pagamento.

Avv. Mauro Franchi - info@jurismind.it


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AZIENDA IN CRISI ? CRITERI ACCERTAMENTO AD HOC

17/05/2019

Se l'azienda è in crisi il fisco non può utilizzare gli ordinari criteri di accertamento presuntivo ma deve ritagliare il proprio operato sulla concreta situazione di difficoltà economica del contribuente.

Sembra una conclusione ovvia quella esposta, ma per affermarla sono stati necessari tre gradi di giudizio, sino a giungere alla recente ordinanza della Cassazione n. 13161/2019, che ha stabilito questo ovvio principio giuridico tributario.

Avv. Mauro Franchi - info@jurismind.it


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IL FISCO DALLE SEMPLIFICAZIONI INUTILI

17/05/2019

I recenti provvedimenti di semplificazione fiscale ad una prima lettura lasciano alquanto perplessi. 

Infatti viene scritto con enfasi il fatto ad esempio che saranno esonerati dallo scontrino telematico i giornalai, i tabaccai e gli agricoltori, tutte categorie che già attualmente sono esonerati.

Si pensi al fatto che sia i tabaccai che i giornalai sono già segnalati al fisco dai loro fornitori, fra cui i Monopoli di Stato.

Le uniche due norme di effettivo peso sono, come già sottolineato in un precedente intervento, quelle aventi ad oggetto l'obbligo del contraddittorio preventivo generalizzato e la possibilità di avvalersi del pagamento rateizzato da ravvedimento operoso anche per le dichiarazioni integrative.

Avv. Mauro Franchi - info@jurismind.it


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LA PROROGA DELLA ROTTAMAZIONE DIMENTICA IL SALDO STRALCIO?

17/05/2019

Lo si è detto sin dallo spirare del termine del 30 aprile che vi sarebbe stata la proroga per la presentazione delle domande di rottamazione ter delle cartelle di pagamento.

In effetti pare proprio che tale provvedimento venga inserito nel decreto n. 34/2019 (decreto cresciata) ma con una grave, a quanto si legge, dimenticanza: allo stato non vi è traccia della proroga delle domande di saldo stralcio con ISEE non superiore ai 20 mila euro.

Se così effettivamente fosse si tratterebbe di una non giusiticabile preclusione nei confronti di quanti versano in difficoltà economica e non sono stati in grado di aderire alla sanatoria entro il 30 aprile soprattutto in conseguenza del sold out da parte dei caf imegnati agli straodinari per le domande di reddito di cittadinanza.

Avv. Mauro Franchi - info@jurismind.it


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COMPLICAZIONI PROCEDURALI PER I NUOVI ISA

16/05/2019

I nuovi ISA, indicatori di affidabilità fiscale, con cui i contribuenti ed intermediari dovranno confrontarsi nella redazione delle prossime dichiarazioni fiscali, presentano criticità procedurali non trascurabili.

Infatti, l'Agenzia delle entrate, con il recente provvedimento n. 126200/2019 del 10 maggio 2019, a firma del Direttore Soro, ha stabilito che gli intermediari fiscali al fine di poter compilare correttamente gli ISA dovranno reperire nelle banche dati fiscali tutta una serie di informazioni relative agli anni pregressi attinenti i clienti serviti.

Dovreanno quindi acquisire il consenso, documento e dichiarazione del cliente da annotare in un apposito registro cronologico, veficabile dal fisco, pena la comminazione di pesanti sanzioni, e revoca dell'abilitazione.

Saranno esonerati da tale richiesta i professionisti in possesso della delega di accesso al cassetto fiscale.

Non c'è che dire, pare proprio che con i nuovi ISA si sia caduti dalla padella nella brace, salvo l'ulteriore verifica dell'attendibilità ai fini reddituali del risulatato della loro complessa elaborazione.

Avv. Mauro Franchi - info@jurismind.it


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