PACCHETTO SICUREZZA ED IMMIGRAZIONE - 10/01/2019

PACCHETTO SICUREZZA ED IMMIGRAZIONE - 10/01/2019

10/01/2019

PACCHETTO SICUREZZA ED IMMIGRAZIONE - 10/01/2019

Il decreto-legge n. 113/2018

 

Il 28 novembre 2018, la Camera ha approvato il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale dello straniero e immigrazione, sicurezza pubblica, funzionalità del Ministero dell'interno e organizzazione e funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Il provvedimento, inoltre, delega il Governo ad adottare disposizioni in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate. La I Commissione della Camera aveva concluso l'esame del provvedimento nella seduta del 23 novembre 2018, senza apportare modificazioni rispetto al testo approvato dal Senato (A.C.1346).

 

 

Protezione umanitaria e immigrazione irregolare

 

Il decreto-legge 113/2018, in primo luogo, sostituisce il permesso di soggiorno per motivi umanitari, con permessi di soggiorno "speciali" che possono essere rilasciati in caso di condizioni di salute di eccezionale gravità, situazioni contingenti di calamità nel Paese di origine, atti di particolare valore civile, oltre ai casi già previsti dal testo unico sull'immigrazione. A giudicare circa lecontroversie relative al rilascio di questi permessi sono competenti le sezioni specializzate in materia di immigrazione che decidono con rito sommario di cognizione (articolo 1).

 

Il provvedimento, inoltre, reca diverse misure finalizzate al contrasto dell'immigrazione clandestina.

Alcune di queste incidono sul trattenimento dello straniero (articoli 2-4), quali:

 

  • il ricorso alla procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando di gara al fine di assicurare una tempestiva messa a punto dei Centri medesimi e l'attribuzione all'Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) della funzione di vigilanza collaborativa in tale ambito, ai sensi del Codice appalti;
  • la previsione di forme di pubblicità delle spese di gestione dei centri;
  • l'introduzione di due nuove ipotesi di trattenimento degli stranieri che abbiano presentatodomanda di protezione internazionale: la prima negli hotspot per determinare l'identità o la cittadinanza; la seconda nei Centri di permanenza e rimpatrio in caso non sia stato possibile determinare l'identità o la cittadinanza;
  • la possibilità di trattenere temporaneamente lo straniero in attesa dell'esecuzione del provvedimento di espulsione in luoghi diversi dai Centri di permanenza per il rimpatrio, in mancanza di disponibilità di posti.

E' inoltre disposto il prolungamento da 90 a 180 giorni del periodo massimo di trattenimento dello straniero nei Centri di permanenza per i rimpatri (CPR).

Ulteriori disposizioni in materia di contrasto all'immigrazione clandestina riguardano l'estensione dell'efficacia del divieto di reingresso dello straniero espulso nell'intero spazio Schengen (articolo 5) e l'applicazione delle disposizioni circa la convalida da parte del giudice di pace e la ricorribilità innanzi all'autorità giudiziaria, già previste per il provvedimento di espulsione, anche al provvedimento di respingimento. Si prevede altresì che il respingimento importi il divieto di reingresso, presidiato da specifiche sanzioni. (articolo 5-bis).

Inoltre, vengono assegnate al Fondo rimpatri presso il Ministero dell'interno le risorse stanziate dalla legge di bilancio 2018, destinate al programma di rimpatrio volontario assistito, che possono così essere destinate anche ad altre forme di rimpatrio (articolo 6).

Infine, si prevede che i familiari stranieri conviventi di diplomatici possano svolgere attività lavorativa nel territorio della Repubblica, previa comunicazione tramite i canali diplomatici (articolo 6-bis).

ULTIMO AGGIORNAMENTO: 23 NOVEMBRE 2018

 

 

Protezione internazionale

 

 

Alcune disposizioni del DL 113/2018 riguardano molteplici aspetti della disciplina della protezione internazionale dello straniero (articoli 7-13).

 

 

Un primo gruppo di misure concerne i richiedenti asilo e incidono sulle procedure per la concessione o il diniego della protezione internazionale (ossia lo status  di rifugiato o quello di beneficiario di protezione sussidiaria) e sono finalizzate, prevalentemente, alla semplificazione e alla riduzione dei tempi di esame della domande di asilo.

Si prevedono, infatti, procedure accelerate di esame delle domande di asilo (articoli 7-bis e 9) nei seguenti casi:

 

  • domanda reiterata senza addurre nuovi elementi;
  • domanda presentata da persona proveniente da un Paese di origine sicuro (previa definizione e aggiornamento costante di un elenco di tali Paesi da parte di un decreto del ministro degli affari esteri);
  • domanda presentata alla frontiera in caso di tentativo di elusione dei controlli.

Al fine di esaminare velocemente queste domande si autorizza l'istituzione nelle zone di frontiera di5 nuove sezioni delle Commissioni territoriali per l'esame delle domande di asilo. Ulteriori 10 sezioni potranno essere istituite, per la durata massima di 8 mesi, in altre zone del territorio nazionale (articolo 9)

È prevista, inoltre, una procedura di esame immediato della domanda da parte della Commissione qualora il richiedente sia sottoposto a procedimento penale per reati di particolare gravità e ricorrono le condizioni per il trattenimento del richiedente. La procedura si applica anche nel caso dicondanna, anche con sentenza non definitiva, per i suddetti reati. Salvo il caso in cui la Commissione trasmetta gli atti al questore per l'eventuale rilascio del permesso di soggiorno per gravi motivi di carattere umanitario, il richiedente ha l'obbligo di lasciare il territorio nazionale, anche nel caso in cui abbia presentato ricorso avverso la decisione della Commissione (articolo 10).

Parimenti si prevede la possibilità di istituire presso alcune prefetture fino ad un massimo di tre articolazioni territoriali dell'Unità di Dublino, organo, attualmente operante solo a livello centrale presso il Ministero dell'interno, che verifica lo Stato membro UE competente dell'esame della domanda d'asilo presentata da un cittadino di un Paese terzo (articolo 11).

Si prevede, inoltre, una nuova causa di inammissibilità della domanda di asilo (la domanda reiterata nella fase di esecuzione di un provvedimento che comporterebbe l'imminente allontanamento dal territorio nazionale) e la limitazione, in determinati casi, della sospensione del procedimento di espulsione in pendenza di un ricorso sulle decisioni delle commissioni territoriali (articolo 9).

Così come è introdotta una causa di rigetto della domanda, qualora in una parte del territorio delPaese d'origine il richiedente non ha fondati motivi di temere di essere perseguitato o non corre rischi effettivi di subire danni gravi (articolo 10).

Completano il quadro, l'esclusione dal beneficio dell'autorizzazione a rimanere sul territorio nazionale, in attesa della decisione della commissione territoriale, i richiedenti asilo che reiterino la domanda per ritardare o impedire l'esecuzione di un provvedimento di allontanamento ovvero perché la prima domanda reiterata è stata giudicata inammissibile o rigettata perché infondata (articolo 9) e la previsione che il permesso di soggiorno per richiesta asilo non consente l'iscrizione all'anagrafe dei residenti, fermo restando che esso costituisce documento di riconoscimento (articolo 13).

 

Un secondo gruppo di misure riguardano coloro ai quali è già stato riconosciuto lo status di rifugiato.

In primo luogo, viene ampliato il novero dei reati che, in caso di condanna definitiva, comportano larevoca (e il diniego) di tale status, includendovi ulteriori ipotesi delittuose ritenute di particolare allarme sociale, quali resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali gravi, lesioni personali gravi o gravissime a un pubblico ufficiale in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni sportive, mutilazioni genitali femminili, furto aggravato da porto di armi o narcotici e furto in abitazione (articolo 7)

Viene, inoltre specificato che per l'applicazione della particolare causa di cessazione dello status di protezione internazionale, dovuta al volontario ristabilimento dell'interessato nel Paese che ha lasciato per timore di essere perseguitato, è rilevante ogni rientro nel Paese di origine, qualora non sia giustificato da gravi e comprovati motivi (articolo 8).

 

Un terzo gruppo di disposizioni coinvolge l'accoglienza dei migranti, il cui sistema di accoglienza viene complessivamente ristrutturato prevedendo, tra l'altro, che il sistema SPRAR sia riservato esclusivamente ai titolari di protezione internazionale e ai minori stranieri non accompagnati e non anche, come in precedenza, ai richiedenti asilo (articolo 12).

Nella ristrutturazione del sistema sono coinvolte altresì le strutture di accoglienza emergenziale temporanea (ex art. 11, D.Lgs. 142/2015) destinate) di cui si prevede la progressiva chiusura. A tal fine si istituisce un monitoraggio sull'andamento dei flussi migratori (articolo 12-bis).

Nel contempo, si introduce l'obbligo da parte delle cooperative sociali svolgenti attività a favore di stranieri immigrati di pubblicare l'elenco dei soggetti a cui vengano versate somme per lo svolgimento di servizi finalizzati ad attività di integrazione, assistenza e protezione sociale (articolo 12-ter).

Infine, si interviene anche sui diritti conseguenti allo  status di rifugiato prevedendo che il permesso di soggiorno per richiesta asilo non consente l'iscrizione all'anagrafe dei residenti, fermo restando che esso costituisce documento di riconoscimento (articolo 13).

ULTIMO AGGIORNAMENTO: 15 NOVEMBRE 2018

 

 

Cittadinanza

 

 

L'articolo 14 del D.L. 113/2018 prevede la revoca della cittadinanza (acquisita per matrimonio o naturalizzazione o concessa allo straniero nato e residente in Italia fino alla maggiore età) in caso dicondanna definitiva per reati di terrorismo ed eversione.

 

Inoltre:

 

  • abroga la disposizione che preclude il rigetto dell'istanza di acquisizione della cittadinanza per matrimonio decorsi due anni dall'istanza;
  • innalza da 200 a 250 euro l'importo del contributo richiesto per gli atti relativi alla cittadinanza;
  • richiede per l'acquisto della cittadinanza italiana per matrimonio e per concessione di legge anche il possesso da parte dell'interessato di un'adeguata conoscenza della lingua italiana.
  • estende da ventiquattro a quarantotto mesi il termine per la conclusione dei procedimenti di riconoscimento della cittadinanza per matrimonio e per c.d. naturalizzazione;
  • individua il termine di sei mesi per il rilascio degli estratti e dei certificati di stato civileoccorrenti ai fini del riconoscimento della cittadinanza italiana.

Polizia locale

 

Il DL 113/2018 reca alcune disposizioni volte a potenziare l'attività della polizia locale.

 

A tal fine, si autorizzano i comuni, che abbiano rispettato i vincoli di finanza pubblica nell'ultimo triennio, di procedere nell'anno 2019 ad assunzioni di personale della polizia municipale in deroga ai vincoli previsti dalla legge di stabilità per il 2016 (articolo 35-bis).

Inoltre, sono previste misure che consentano al personale della polizia municipale di:

 

  • accedere alla banca dati interforze CED del Ministero dell'interno anche per verificare l'esistenza di provvedimenti di ricerca nei confronti delle persone controllate nel corso del servizio di polizia stradale (articolo 18);
  • utilizzare, in via sperimentale, armi comuni ad impulsi elettrici, i c.d. taser (articolo 19);
  • portare le armi senza licenza fuori del territorio di appartenenza, per il caso di necessitàdovuto alla flagranza dell'illecito commesso nel territorio di appartenenza (articolo 19-ter).

Sicurezza urbana

 

Il provvedimento interviene sul tema della sicurezza urbana introducendo anzitutto disposizioni di natura penale. Si segnala, in particolare:

 

 

  • la previsione di sanzioni penali per l'inottemperanza al provvedimento di divieto di accesso in specifiche aree urbane, c.d. DASPO urbano (art. 21-ter), il cui ambito ambito di applicazione viene esteso ai presidi sanitari, fiere, mercati, aree di pubblici spettacoli, locali pubblici e pubblici esercizi (art. 21);
  • l'inserimento nel codice penale dell'articolo 669-bis, relativo all'esercizio molesto dell'accattonaggio, che viene punito con l'arresto da tre a sei mesi e con l'ammenda da euro 3.000 a euro 6.000 (art. 21-quater);
  • la modifica della fattispecie di impiego di minori nell'accattonaggio sanzionando anche la condotta dell'organizzazione dell'altrui accattonaggio (art. 21-quinquies);
  • la punibilità a titolo di illecito penale sia del blocco stradale che dell'ostruzione o ingombro di strade ferrate, fattispecie attualmente punite come illeciti amministrativi (art. 23).

Con la stessa finalità sono introdotte disposizioni riguardanti:

  • la disciplina dell'esercizio abusivo dell'attività di parcheggiatore o guardiamacchine, in particolare sanzionando non più "l'esercizio abusivo" dell'attività di parcheggiatore, ma "l'esercizio senza autorizzazione" di tale attività ed intervenendo sulle ipotesi aggravate (art. 21-sexies);
  • l'aumento del contributo finanziario delle società organizzatrici di eventi calcistici per ilmantenimento dell'ordine pubblico (art. 20-bis);
  • la sottoscrizione di accordi tra prefetto ed organizzazioni maggiormente rappresentativi dei pubblici esercenti per prevenire illegalità o pericoli per l'ordine e la sicurezza pubblici (art. 21-bis);
  • la disciplina delle ordinanze di ordinaria amministrazione del sindaco in materia di orari di vendita e di somministrazione di bevande alcoliche, il cui ambito di applicazione è esteso anche agli alimenti; analogo ampliamento riguarda l'ambito territoriale delle ordinanze che potranno riguardare aree cittadine interessate da fenomeni di aggregazione notturna, introducendo sanzioni nel caso di inosservanza (art. 35-ter);
  • l'istituzione di un Fondo per la sicurezza urbana, con una dotazione di 2 milioni di euro per il 2018, di 5 milioni per ciascun anno 2019 e 2020 (nello stato di previsione del Ministero dell'interno). Il Fondo è destinato a concorrere al finanziamento di iniziative urgenti da parte dei comuni in materia di sicurezza urbana (art. 35-quater);
  • l'aumento delle risorse per l'installazione di sistemi di videosorveglianza da parte dei comuni: 10 milioni per il 2019; 17 milioni per il 2020; 27 milioni per il 2021; 36 milioni dal 2022 (art 35-quinquies) .

Sicurezza pubblica

 

 Il decreto-legge reca, poi, una serie di disposizioni di diversa natura comunque finalizzate al miglioramento della sicurezza pubblica. Il provvedimento:

 

 

  • prevede che il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo si avvalga di un apposito nucleo di personale di polizia penitenziaria per l'acquisizione, l'analisi e l'elaborazione di dati e informazioni acquisite in ambito carcerario (art. 15-ter).
  • novella le disposizioni concernenti il Servizio Centrale di Protezione dei collaboratori e dei testimoni di giustizia prevedendo l'articolazione del Servizio in due strutture per la "trattazione separata" delle posizioni, rispettivamente, dei collaboratori e dei testimoni (articolo 32-quinquies).
  • consente, nel corso del procedimento penale, l'uso dei braccialetti elettronici come modalità di applicazione e controllo dell'imputato soggetto alle misure dell'allontanamento dalla casa familiare (articlo 16).
  • con finalità di sicurezza e di prevenzione del terrorismo, pone in capo agli esercenti di attività di autonoleggio di veicoli senza conducente l'obbligo di comunicare i dati identificativi dei clienti. La comunicazione avviene contestualmente della stipula del contratto e comunque con "congruo anticipo" rispetto al momento della consegna del veicolo; tali comunicazioni sono riscontrate con i dati già disponibili presso il CED interforze, all'esito del quale possono essere inviate segnalazioni alle Forze di polizia per gli ulteriori controlli (art. 17).
  • per le stesse finalità, si prevede che l'obbligo di far esibire il documento di identità valga anche per i locatori o sublocatori che lochino immobili o parti di essi con contratti di durata inferiore a trenta giorni (art. 19-bis).
  • estende, per finalità di prevenzione del terrorismo, l'applicazione del divieto di accesso alle manifestazioni sportive (cd. DASPO) agli indiziati di reati di terrorismo, anche internazionale, e di altri reati contro la personalità interna dello Stato e l'ordine pubblico (articolo 20).

Prevenzione e contrasto alla mafia

 

Il decreto detta alcune disposizioni di prevenzione e contrasto della criminalità organizzata, in particolare intervenendo sul Codice antimafia (D.Lgs 159 del 2011).

 

Un primo intervento riguarda l'impugnazione delle misure di carattere patrimoniale di cui al codice antimafia, nonché in tema di documentazione antimafia (art. 24).

 

Viene poi inasprito il trattamento sanzionatorio per le condotte degli appaltatori, che facciano ricorso, a meccanismi di subappalto illeciti (art. 25).

 

Viene incluso il prefetto tra i destinatari della notifica preliminare da inviare prima dell'inizio deilavori pubblici in alcuni cantieri temporanei o mobili (art. 26).

 

Viene introdotto l'obbligo per i gestori di impianti di stoccaggio e lavorazione dei rifiuti, esistenti o di nuova costruzione, di predisporre piani di emergenza interni ed esterni (art. 26-bis).

 

Con finalità di prevenzione generale dei reati di prevede l'obbligo di trasmissione delle sentenze di condanna irrevocabili a pene detentive, già esistenti per le cancellerie degli uffici giudiziari, aggiungendovi anche i provvedimenti ablativi o restrittivi (art. 27).

 

Si attribuisce poi al prefetto la facoltà di imporre l'adozione di determinati atti agli enti locali, in presenza di situazioni sintomatiche di condotte illecite gravi e reiterate in grado di alterare le procedure e compromettere il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione, nonché il regolare funzionamento dei servizi. A tal fine fissa un termine per l'adozione degli atti, decorso il quale si attiva il procedimento sostitutivo.

Inoltre, è integrata la disciplina sull'incandidabilità degli amministratori locali responsabili delle condotte che hanno determinato lo scioglimento dei consigli comunali e provinciali per fenomeni diinfiltrazione e di condizionamento di tipo mafioso ricomprendendo anche le competizioni elettorali nazionali ed europee. Infine, si estende a due turni elettorali successivi allo scioglimento stesso l'ambito temporale di vigenza della misura dell'incandidabilità (art. 28).



pin it

fbq('track', 'AddToCart')