LA LEGITTIMA DIFESA DOMICILIARE

LA LEGITTIMA DIFESA DOMICILIARE

23/04/2019

LA LEGITTIMA DIFESA DOMICILIARE

La legge di modifica all'art. 52 c.p. sulla legittima difesa approvata il 28 marzo 2019 è ancora alla firma da parte del Presidente della Repubblica.

La fattispecie di riferimento è la violazione di domicilio con violenza o minaccia di uso di armi od altri mezzi di coazione fisica da parte di una o più persone, anche, eventualmente, con violenza sulle cose, come ad esempio lo sfondamento di una porta.

La modifica della disciplina della legittima difesa, in estrema sintesi, introduce due novità salienti che tolgono discrezionalità al giudice:

  1. l'uso di un'arma, detenuta legittimamente, da parte del primo aggredito è da valutarsi come sempre proporzionale;
  2. chi respinge l'altrui aggressione agisce sempre per legittima difesa.

Vengono, quindi, messi in secondo piano, o meglio vengono considerati sempre sussistenti, i tradizionali canoni valutativi di tipo soggettivo a cui faceva riferimento il gidice per valutare la legittimità delle difesa da parte dell'aggredito, e cioè:

  • esistenza di un diritto da tutelare;
  • attualità del pericolo;
  • necessità di una difesa;
  • ingiustizia dell'offesa;
  • rapporto di proporzione tra difesa ed offesa

Il giudice dovrà, perciò, valutare solo l'aspetto oggettivo della vicenda, ovverosia l'intrusione nel domicilio altrui con violenza o minaccia, dalla cui esistenza sortisce la scriminante della legittima difesa.

La modifica all'art. 52 del codice penale, di fatto, valorizza lo stato di grave turbamento emotivo che certamente condiziona l'agire di una persona normale che subisce una brutale violazione di domicilio ma è certo che la Consulta interverrà al fine di valutare la conformità della norma ai principi costituzionali.

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