LA BANCA NON RISPONDE PER DANNI SU ASSEGNI SCOPERTI

LA BANCA NON RISPONDE PER DANNI SU ASSEGNI SCOPERTI

25/04/2019

LA BANCA NON RISPONDE PER DANNI SU ASSEGNI SCOPERTI

La banca non risponde per danni da assegni scoperti anche se non ha verificato l'esistenza dei fondi necessari al loro pagamento.

Lo ha stabilito la Cassazione con sentenza n. 10814/2019.

La vicenda portata all'attenzione dei giudici è del tutto particolare.

In estrema sintesi si tratta di questo: un imprenditore ha depositato in banca plurimi assegni emessi da un cliente senza adeguata copertura finanziaria, pur essendo consapevole di ciò, senza poi protestarli.

Il prenditore di tali assegni ha, quindi, provveduto a depositarli in banca, ricevendo da quest'ultima l'immediata disponibilità dei fondi, senza, che l'istituto finanziario verificasse la sussistenza della disponibilità economica da parte dell'emmittente.

La banca, una volta appurata la mancanza di fondi ha agito per il recupero delle somme nei confronti del proprio cliente depositante gli assegni.

A nulla sono valse le doglianze di quest'ultimo di fronte ai giudici: nessuna responsabilità sussiste in capo alla banca, nemmeno di tipo extracontrattuale. L'unico "colpevole" è l'imprenditore, il quale, scientemente, ha accettato in pagamento assegni non coperti, senza, oltretutto, protestarli.

 

VAI AL CORSO >>DIRITTO PRIVATO

VAI AL CORSO >>DIRITTO COMMERCIALE



pin it

fbq('track', 'AddToCart')