Report Giuridico n. 30 - 2018

Report Giuridico n. 30 - 2018

09/07/2018

Report Giuridico n. 30 - 2018

JURIS MIND – Audio Lezioni di Diritto su mp3 – www.jurismind.it

 

"Report Giuridico"  09/07/2018, pubblicato da jurismind.it,

 

DIRITTO CIVILE

DECURTAZIONE PUNTI PATENTE: secondo il Ministero dei Trasporti (circolare n. 14380/2018), richiamando anche la Cassazione, (ordinanza n. 9270/2018), è da considerarsi non fondata la contestazione del provvedimento di decurtazione punti sulla patente lamentando il mancato ricevimento via posta del relativo avviso. Infatti, per il Ministero assumono ruolo centrale i verbali di contestazione dell’infrazione consegnati al trasgressore con ivi indicate le conseguenti penalizzazioni sulla patente. Secondo i giudici la comunicazione inviata tramite posta avrebbe un mero valore informativo e non provvedimentale. Insomma, si tratterebbe di un solo atto di “cortesia” informativa.

MINI RIFORMA DEL TESTO UNICO SULL’IMMIGRAZIONE: domani 5 luglio 2018 entra in vigore il D.lgs 71/2018 che modifica il T.U. Immigrazione n. 286/1998. In particolare vengono ridisegnate le norme riguardanti l’ingresso e soggiorno per motivi di volontariato (art. 27 bis), ricerca (art. 27 ter), istruzione (art. 39), tirocinio professionale (art. 39 bis), lavoro ed imprenditorialità (art. 39 bis 1). Il decreto attua la direttiva UE n. 2016/801. Il centro della mini riforma è la possibilità per lo straniero di ottenere un permesso di soggiorno finalizzato all’avvio di un’impresa. Inoltre, alla fine del percorso di studio in Italia da parte dello straniero può essere rilasciato un permesso di soggiorno finalizzato alla ricerca di un’occupazione, (dipendente od autonoma), coerente col percorso formativo realizzato. Viene prevista, infine, la possibilità di ottenere permessi di ingresso e soggiorno sia per attività di volontariato che di ricerca.

DIRITTO PENALE E DI PROCEDURA PENALE

STOP ALLA CANNABIS LIBERA: il Consiglio Superiore di Sanità interviene con un recente parere in tema di vendita di prodotti a base di cannabis cosiddetta light, cioè con valori del principio attivo Thc inferiori al limite previsto dalla legge (0,2 – 0,6%). Secondo il Consiglio Superiore di Sanità non può essere esclusa la pericolosità di tali prodotti, risultandone, quindi, sconsigliabile la libera vendita, in quanto anche i limiti di principio attivo previsti dalla legge sono da considerarsi non trascurabili. Aumentando, infatti, le dosi assunte si possono produrre effetti psicotropi. Particolari rischi correrebbero nello specifico alcune categorie di soggetti, fra cui, in particolare, gli adolescenti e donne in gravidanza. Il parere è stato emesso su specifica richiesta da parte del Ministero della salute. La situazione attuale è incerta in quanto tanti negozi c.d. “green” hanno iniziato a vendere tali prodotti. Si attende ora il parere dell’Avvocatura dello Stato.

OMESSO VERSAMENTO DI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI: possono tirare un sospiro di sollievo gli amministratori delle società che si dimettono un attimo prima che si realizzi il fatto costituente il reato di omesso versamento dei contributi previdenziali sui dipendenti. Lo stesso ragionamento può essere effettuato anche per l’omesso versamento delle ritenute fiscali sui lavoratori subordinati. E’ un principio ribadito recentemente dalla Corte di Cassazione, con sentenza n. 29651/2018, (si vedano anche le sentenze n. 53158/2014 e 12248/2014 in tema di ritenute fiscali). I giudici, in buona sostanza, ci dicono che nulla può essere addebitato all’amministratore che si dimette prima che decorra il termine di versamento dei contributi, (di solito il 16 di ogni mesi, per i debiti maturati il mese precedente), a meno che non si provi che il tutto sia stato architettato con frode in modo preordinato all’omissione di versamento).

REATO DI RICICLAGGIO – E’ SUFFICIENTE IL DOLO GENERICO: secondo la Corte di Cassazione, (sentenza n. 29920/2018), ai fini della configurabilità del reato di riciclaggio di cui all’art. 648 del codice di procedure penale, è sufficiente l’elemento psicologico del dolo generico, non essendo, invece, necessario il c.d. dolo specifico. Il reato di riciclaggio si configura quando taluno sostituisce ovvero compie operazioni riguardo a denaro beni od utilità provenienti da delitto non colposo, al fine di ostacolare le indagini circa la provenienza delittuosa. Il caso specifico sottoposto al vaglio dei giudici aveva ad oggetto l’ingresso di somme ingenti di denaro su diversi conti correnti intestati all’imputato senza che vi fosse alcuna giustificazione concreta della provenienza di tale denaro.

DIRITTO COMMERCIALE

L’AUMENTO DEL CAPITALE SOCIALE SENZA AUMENTO DEL CAPITALE NETTO: si tratta di un argomento, evidentemente, a cavallo fra economia aziendale e diritto societario. Occorre, preliminarmente aver ben chiara la distinzione che sussiste fra capitale sociale e capitale netto. Il capitale sociale è una parte ideale del capitale netto. Una componente importante però, in quanto è prevista quale indicazione essenziale nell’atto costitutivo, con tanto di minimi legali da rispettare. L’imputazione a capitale sociale di somme appartenenti al netto, quali riserve di utili o di altra natura, (imputazione da effettuarsi con tanto di atto notarile), evidenzia la volontà dei soci di vincolare tali somme, in maniera chiara, a garanzia e presidio della solvibilità societaria a favore dei terzi. Aumenta, forse, la qualità di tale garanzia, aumentandone in qualche modo la sua vincolatezza, ma, come detto, non l’entità, in quanto l’aumento di capitale sociale mediante l’utilizzo di riserve, senza l’apporto di nuove risorse da conferimenti esterni, evidentemente non incrementa il patrimonio sociale di alcuna ulteriore disponibilità monetaria.

DIRITTO TRIBUTARIO

IL GOVERNO FATICA A MANTENERE LE PROMESSE FISCALI: intendiamoci, il piatto forte della mini rivoluzione fiscale è rappresentato dalla “flat tax” al 15% e dalla super rottamazione delle cartelle al di sotto dei 100 mila euro. Si tratta di promesse delle quali però non si sa se il Governo sarà in grado di mantenere, dati i vincoli di bilancio. Comunque, se il buongiorno si vede dal mattino si può fondatamente nutrire qualche dubbio in merito, in quanto l’esecutivo ha già fatto un primo parziale, ma significativo, dietrofront  su altre minori riforme annunciate, seppur significative in via di principio. Ci riferiamo, in particolare, alla mancata abolizione del redditometro, così come alla mancata abolizione dello spesometro ed alla mancata abolizione dello split payement. Probabilmente i tecnocrati di Via XX Settembre avranno richiamato a più miti consigli il ministro Di Maio, delle quali abolizioni ne aveva fatto un cavallo di battaglia in sede di campagna elettorale.

SGRAVI IVA PER TURISTI STRANIERI: le complicazioni fiscali per i piccoli esercenti non finiscono mai. Infatti, se in un negozio si presenta un cliente straniero, residente extraue, che voglia acquistare prodotti per un valore superiore a 154,94 euro (iva inclusa), costui avrà diritto di non pagare l’iva, se tali beni sono destinati al suo uso privato, con trasferimento al di fuori del territorio della Comunità entro tre mesi dall’acquisto. L’esercente, a partire dal primo settembre 2018, per tali cessioni, senza applicazione dell’iva dovrà emettere una fattura elettronica secondo il complesso procedimento delineato da Agenzia Dogane di concerto con Agenzia Entrate. E’ chiaro che per essere pronti occorrerà dotarsi per tempo delle varie soluzioni informatiche. Il rimborso ai c.d. viaggiatori stranieri è previsto dall’art. 38 quater del DPR 633/72, il quale recepisce le disposizioni di cui agli articoli 146 e 147 della Direttiva 2006/112/Ce, (direttiva IVA).

AUMENTI DI CAPITALE ED ACCERTAMENTI FISCALI: una operazione di aumento di capitale, realizzata in contanti, senza che i soci siano in grado di giustificare la relativa capacità contributiva, ovverosia una legittima fonte reddituale o finanziaria, sotto il profilo fiscale, dei soldi utilizzati per tale operazione, può essere posta alla base di un accertamento a carico dei soci medesimi. Lo stabilisce, correttamente, la Corte di Cassazione, con sentenza n. 16601 del 22/06/2018.

 


Il report è curato da Mauro Franchi

Avvocato Tributarista e Commercialista in Parma


Per chiarimenti puoi scrivere a: avv.franchi@studiomaurofranchi.it

tel. 0521942594

Skype: mauro.franchi6


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